Category Archives: Tutorials

It may include lessons or a set of instructions on how to proceed to do something, with explanations of what you are doing and why.

How to parse gl.xml and produce your own loading library

In the previous article I emphasized the importance of not having a third-party loading library like glew because OpenGL is too complex and unpredictible. For example, if you want to implement a videogame with an average graphics and a large audience of users, probably OpenGL 2.1 is enough. At this point, you may need to load only that part of the library and make the right check of the extensions or just use the functions that have been promoted to the core of the current version. Remember that an extension is not guaranteed to be present on that version of OpenGL if it's not a core feature and this kind of extensions has been introduced after 3.0 to maintain the forward compatibility.

For instance, it's useful to check the extension GL_ARB_vertex_buffer_object only on OpenGL 1.4 (in that case you may want to use glBindBufferARB instead of glBindBuffer) but not on superior versions because it has been promoted to the core from the version 1.5 onward. The same applies to other versions of the core and extensions. If you target OpenGL 2.1, you have to be sure that the extensions tipically used by 2.1 applications have not been promoted to the latest OpenGL 4.5 version and to check the extenions on previous versions of the library, making sure to use the appropriate vendor prefix, like ARB. Even if with glew you can make this kind of check before using the loaded functions, I don't recommend it because glewInit() is going to load also parts that you don't want to use and you run the risk to understimate the importance of checking the capabilities.

Anyway, reading the OpenGL spec and add manually the required extensions is a time expensive job that you may don't have the time to do. Recently, the Khronos group has released an xml file where there is a detailed description of the extensions and the functions for every version of the library, it is also used to generate the gl.h and the glext.h header files with a script in Python. In the same way, you can program a script that parses the gl.xml file to generate your own loading library, making the appropriate check of the extensions and including only the part that you really need to load on your project. You can find the gl.xml file here:

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How to create photorealistic textures (Ita)

Le texture fotorealistiche vengono usate per migliorare l'impatto visivo di molte simulazioni tridimensionali nei motori grafici moderni. Le texture non sono altro che immagini digitali con la caratteristica peculiare di fornire all'osservatore un'impressione di continuità se accostate ripetutamente l'una accanto all'altra in orizzontale e in verticale.

Lo scopo di questo tutorial è quello di capire come è possibile creare immagini del genere, usando come base di partenza dei temi fotografati nella vita reale (muri, pavimenti, roccie, etc...) ed effettuare le trasformazioni necessarie con pochi strumenti e senza ricorrere a particolari software per la generazione procedurale (che in questo caso non servono proprio a niente).   (screenshot preso dal sito http://cgtextures.com/)

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Get Ascii code from keyboard on windows/c++ (Ita)

Gli eventi windows per la gestione dell'input della tastiera non restituiscono direttamente un codice ascii ma uno molto più intrippato chiamato Virtual Key, studiato per consentire anche la gestione di quei tasti che non fanno parte del testo (come i cursori, il tasto stampa, etc...) o la conversione diretta in formati più avanzati, come l'unicode.

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Graphics effects using chunky-to-planar on amiga/c (Ita)

Il cosiddetto modo planar è sempre stato un impedimento per quei programmatori che avevano intenzione di creare effetti grafici tridimensionali sull'Amiga, cosa che invece riusciva facilissima sui pc perchè supportavano nativamente il modo chunky. Esiste infatti una famosa disputa tra chi difendeva le peculiarità del planar (utile per i giochi 2d) e chi invece ne esaltava i difetti (inutile per i giochi 3d), resta comunque una verità indiscutibile: senza chunky non è possibile lavorare direttamente con i pixel, e questa è una gravissima limitazione per chi vuole realizzare effetti grafici di qualsiasi tipo, cioè non ancorati a certe particolari caratteristiche dell'hardware, come rotazioni di immagini, motori in texture mapping, bump mapping, etc.

Fortunatamente esistono delle tecniche di conversione che permettono di minimizzare queste differenze e rendere la vita più facile ai programmatori che tutt'ora, per scopi puramente hobbystici, hanno intenzione di sviluppare qualche piccolo lavoro grafico su questa macchina del passato. Anch'io mi ci sono cimentato con esiti positivi e dato che in rete il materiale scarseggia ho deciso di pubblicare in questo articolo un piccolo progetto che incorpora le tecniche di conversione c2p e p2c più veloci (programmate in assembler) con un esempio di utilizzo all'interno di un listato in c per la visualizzazione degli effetti grafici in tempo reale.

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Image scaling with subsampling technique (Ita)

Il sottocampionamento, noto anche come subsampling, è un algoritmo che permette di ridurre il numero di campioni di un segnale digitale oppure di un'immagine senza andare incontro, durante l'inevitabile perdita di informazione, al famoso difetto di aliasing. E' importante ridurre il più possibile questo difetto, perchè l'aliasing potrebbe provocare nei suoni un fastidioso brusio oppure nelle immagini una percezione di forme imprecise o addirittura totalmente alterate.

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Fast Fourier Transform with Digital Images (Ita)

All'interno dello zip potete trovare un articolo che tratta il filtraggio delle immagini digitali mediante trasformata FFT 2D (Fast Fourier Transform - Trasformata di Fourier Veloce). Viene fatta un'ampia introduzione sulla teoria che sta alla base di questa tecnica ed analizzate nel dettaglio le diverse strategie implementative dal punto di vista della programmazione in c.

Nel pacchetto sono inclusi i sorgenti completi in c, alcune immagini in formato pgm per fare delle prove e l'eseguibile nel caso abbiate subito voglia di vedere qualcosa di pratico. Oltre alla realizzazione della trasformata di fourier veloce, per poter lavorare in modo completo sullo spettro delle frequenze, sono stati presi in esame tre tipi di filtri diversi: ideale, butterworth e gaussiano. Viene affrontato anche il tema dell'uso dei filtri passabanda come soluzione per correggere eventuali disturbi periodici all'interno di un'immagine.

©2008 Gianpaolo Ingegneri